CryptoLocker è un pericolosissimo ransomware

Se vi arriva una mai da equitalia non la aprite o quanto meno analizzatela con un buon antivirus e se nel dubbio contattatemi. Per il prossimo futuro siate molto sospettosi su tutte le mail anche minimamente sospette che hanno degli allegati o dei link a siti esterni. Gli allegati vanno sempre salvati, analizzati e poi aperti anche se la tipologia di file vi sembra famigliare.
Ho potuto vedere all’opera questo potente virus e distruggere anni di documenti, fogli di calcolo e pdf.

Il CryptoLocker è un pericolosissimo ransomware ovvero un tipo di malware di nuova generazione che prende in ostaggio i file presenti sul computer che viene infettato criptandoli con una chiave cifrata di tipo militare sempre diversa.
Viene richiesto il pagamento online di un riscatto a una organizzazione criminale in cambio della chiave di decriptazione che permetterà di rendere i file nuovamente leggibili. Ma senza garanzia, dati gli interlocutori, che una volta effettuato il pagamento i file criptati torneranno ad essere leggibili, il pagamento ovviamente avviene tramite sistemi non tracciabili, già da tempo sotto la lente di ingrandimento della polizia postale. Nel caso specifico che mi è capitato di recente non esiste ancora soluzione al mondo (non è criptolocker) per questa tipologia di virus, quindi tutti i files per adesso sono persi. Nella malaugurata ipotesi che veniate colpiti da questo virus il mio consiglio è di mettere i files criptati su un hard disk esterno e attendere novità (se ci saranno). Ovviamente vengono colpiti e resi inutilizzabili anche i file che sono archiviati su server o periferiche remote.

Stanno arrivando nuove e sempre più potenti criptazioni e gli antivirus normalmente usati spesso non sono in grado di rilevare il virus quando viene aperto direttamente della mail e se non viene appositamente scansionato. Esistono sistemi di protezione dedicati a questa tipologia di truffa, ancora poco noti ai non adetti quibdi, contattatemi per maggiori informazioni.

Post scritto grazie alle informazionioni ricevute da Alessandro Papini.

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